Nel mese di febbraio 2026 l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha emesso, tra gli altri, quattro provvedimenti, tra comunicati del Presidente e pareri di precontenzioso, degni di nota.
Di seguito una sintetica rassegna.

1. Comunicato del Presidente n. 2 del 10 febbraio 2026: identificazione del CCNL
Fornisce indicazioni alle stazioni appaltanti sulla corretta individuazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) da inserire nei bandi di gara e, più in generale, negli atti di indizione di procedure selettive, precisando, in particolare, che le stesse stazioni appaltanti devono indicare il CCNL applicabile al personale impiegato nell’appalto basandosi su criteri di vigenza nel settore/zona di dislocazione geografica, di rappresentatività comparativa delle associazioni firmatarie e di stretta connessione con l’attività oggetto del contratto. Le stazioni appaltanti devono identificare il settore tramite i codici ATECO (correlati ai codici CPV del bando) e consultare l’Archivio nazionale dei contratti presso il CNEL. Se un operatore propone un CCNL diverso, la stazione appaltante deve verificarne l’equivalenza delle tutele normative ed economiche. Nel settore dell’edilizia, alcuni contratti specifici (codici F012, F015, F018) sono considerati ex lege equivalenti.
L’obbligo di indicazione del CCNL non si applica generalmente ai servizi di natura intellettuale e alle forniture senza posa in opera.

2. Comunicato del Presidente n. 3 del 25 febbraio 2026: Qualificazione categoria OS 21
Il comunicato riguarda la vigilanza dell’ANAC sul possesso dei requisiti per la categoria specializzata OS 21 (opere strutturali speciali), che richiede personale con patentino certificato. A tale riguardo l’’ANAC ha rilevato che molte imprese assumono lavoratori qualificati solo per ottenere l’attestazione, per poi licenziarli subito dopo il rilascio del certificato. Poichè, come è noto, i requisiti di qualificazione devono perdurare per tutto l’espletamento della procedura e per l’intera durata dell’esecuzione del contratto, la perdita del requisito comporta la decadenza dell’attestazione e l’annotazione nel Casellario Informatico
Le stazioni appaltanti devono vigilare attivamente sulla reale adeguatezza dell’organico presente in cantiere per tutta la durata dell’appalto, al fine di garantire la sicurezza e la qualità dei lavori.

3. Parere sulla trasparenza del 10 febbraio 2026: pubblicazione e web scraping
Il parere risponde a quesiti sulle modalità di pubblicazione dei dati nella sezione “Amministrazione Trasparente” dei siti istituzionali delle stazioni appaltanti e di centrali di committenza, precisando che è lecito assolvere agli obblighi di pubblicazione tramite link esterni o a piattaforme diverse dal portale istituzionale, a patto di garantire l’integrità, l’aggiornamento e la facilità di consultazione dei documenti. Tanto significa che l’utente deve poter accedere ai contenuti senza operazioni aggiuntive.
A proposito del cosiddetto web scraping (letteralmente, raschiamento della rete) e dei rapporti con la normativa sulla privacy, l’ANAC chiarisce che non è possibile impedire tecnicamente il web scraping (la raccolta automatizzata di dati) nella sezione trasparenza, poiché ciò contrasterebbe con il principio del riutilizzo dei dati pubblici, purché il trattamento dei dati personali avvenga sempre nel rispetto della normativa vigente

4. Delibera n. 49 del 10 febbraio 2026: varianti nel Project Financing
La delibera risolve una controversia relativa a una gara del Comune di Terni per un impianto di cremazione affidato in Partenariato Pubblico Privato (PPP). Ribadito che dal 1° gennaio 2024 la pubblicità legale è garantita correttamente tramite la BDNCP (Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici) l’’Autorità chiarisce che nel project financing la presentazione di varianti migliorative rispetto al progetto di fattibilità (PFTE) è sempre ammessa, anche se non espressamente specificato nei criteri di valutazione, poiché la facoltà del concorrente di formulare proposte di variante esprime l’essenza stessa della collaborazione tra pubblico e privato, Nel caso specifico, peraltro, il disciplinare di gara già valorizzava implicitamente le proposte migliorative attraverso sub-criteri assegnati a proposte relative a consumi energetici, qualità delle emissioni e tecnologie BIM.


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